lunedì 2 marzo 2015

Elfo per metà

Titolo: Elfo per metà
Autrice: Valentina Capaldi
Pagine: 101
Prezzo: € 12 - (FUORI CATALOGO)
Trama: È un grande problema quando una regina ha imposto su di te una maledizione che ti succhia la vita. È un grande problema quando la tua unica speranza di salvezza è un albero di dodici metri che può stritolarti con le sue radici se non gli vai a genio. È un grande problema quando i tuoi compagni hanno una scarsissima considerazione delle tue capacità.

Ma, soprattutto, è un grande problema quando sei un elfo solo per metà.

Scarabocchio: Sono anni che sono alla ricerca di questa lettura. Elfo per metà è entrato nella mia lista nel 2011 e fino ad oggi, è rimasto un miraggio.

Questo è il primo libro di una trilogia un pò acerba e lo si capisce da come viene raccontata la storia. Ci sono dettagli che non vengono toccati molto, come la maledizione che si porta dietro l'Elfo o il rapporto turbolento con uno dei due compagni di viaggio. Non sappiamo molto della sua vita prima di arrivare nella foresta e nemmeno dei suoi primi giorni lì. Per tutte le 100 pagine rincorriamo una battaglia che sappiamo che arriverà ma alla fine... beh, ne rimaniamo delusi. Quantomeno, io ne sono rimasta delusa per la semplicità con cui è stata posticipata. 
Sono la prima a sapere che essendo una trilogia, non si può dire tutto subito e sono ben consapevole che il bello di queste storie è il patos che sale un pò per volta. Però ci sono punti che non si possono depennare con troppa semplicità altrimenti smorzano il percorso. 

La storia di base è molto originale e comunque, per quanto possa essere ampliata, non vedo l'ora di proseguirla. 
Mi è piaciuto molto il personaggio dell'Elementare, anche se si vede veramente poco. Spero di incontrarlo nuovamente e scoprire qual'è il legame con alcuni dei personaggi (altra cosa che mi spiace non sia stata approfondita). 

Nel complesso è stata una bella lettura ma anche un pò deludente. Appena avrò letto alcuni arretrati, mi dedicherò al secondo e nel frattempo, attendo il terzo!

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(Samuel Johnson)