domenica 11 dicembre 2016

11° Tappa Blogtour "Il rituale del male" di Jean-Christophe Grangé | Recensione


Titolo: Il rituale del male
Autore: Jean-Christophe Grangé
Pagine: 751
Prezzo: € 19.90
L’aria è malvagia sull'isola di Sirling, al largo della costa bretone. Un’aria salmastra, appiccicosa, in cui l’odore del mare si mescola alle immagini di un macabro rituale, al ricordo di un uomo, uno spietato serial killer dalla firma inconfondibile. L’Uomo Chiodo, però, ha smesso di colpire da più di quarant'anni. Nel 1971. A Lontano, nel cuore del Congo. Ma i segni di quei terribili omicidi emergono ora dal limbo del tempo in una base militare di fulgida tradizione. Il corpo di un giovane cadetto, dilaniato da un’esplosione, viene ritrovato all'interno di un bunker. I rilievi del medico legale non lasciano dubbi: il corpo è stato trafitto da centinaia di chiodi arrugginiti, gli organi asportati, gli arti orrendamente mutilati. A occuparsi del caso, stranamente, non è la polizia militare, ma la prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, guidata dal comandante Erwan Morvan. Erwan è figlio di quel Grégoire Morvan che, proprio a Lontano, aveva messo fine alla scia di sangue dell’Uomo Chiodo, quello che sulle risorse minerarie del Congo ha costruito la propria fortuna e che ora, da una posizione defilata, comanda le leve della polizia francese. E mentre le vittime si moltiplicano e gli indizi si fanno via via più evanescenti, il fantasma dell’Uomo Chiodo torna a braccare i Morvan e a scuotere dalle fondamenta il buon nome di una famiglia in apparenza inattaccabile. Ben presto l’indagine costringe Erwan sulle tracce delle più oscure gesta di suo padre in Africa, trasformandosi in una sfida che oltrepassa le leggi dello spazio e del tempo, in cui nessuno è senza colpa e nessuno conosce la verità. Una corsa sfrenata per salvare chi ama, che condurrà Erwan lontano dalla Francia, nel cuore del Congo oscuro e sanguinoso che ha tenuto a battesimo la sua stessa esistenza.


SCARABOCCHIO: Questo è il primo libro di Grangé che leggo. Avevo già visto dei suoi libri in libreria ma sinceramente, non mi convincevano fino alla fine. 
Poi, per puro caso ho visto nelle "prossime uscite" questo e ho notato che aveva una copertina che a parere mio faceva a pugni con la trama che però, mi incuriosiva questo contrasto.

Inoltre, per invogliare i lettori alla lettura di questa nuova uscita, per un certo periodo sono usciti anche i primi capitoli (su amazon) e detto tra noi, l'idea è stata vincente. 
Certo... ho condiviso un pò meno il fatto che dal terzo in poi, li abbiano fatti pagare. Parliamo comunque di quasi 12€ di ebook (completo) ma se contiamo anche i quasi 10€ per leggere i primi dodici capitoli.... Mi sembra un filino troppo se consideriamo che il totale è più alto del cartaceo. 
Comunque.

Erwan Morvan è il protagonista quasi indiscusso di tutte queste pagine, anche alla fine, i protagonisti sono molti di più. La sua famiglia decisamente particolare e l'Assassino da smascherare. 

Le persone che hanno già letto altri libri di Grangé, sostengono che con questo nuovo libro, lo scrittore sia quasi tornato alle sue origini. Io, che lo affronto solo ora, devo dire che non ho molto apprezzato il continuo a saltare da un personaggio all'altro. 
Settecento pagine non sono poche e cambiare quasi in ogni capitolo il "protagonista" mi ha spesso confuso, anche se tutto era collegato alla storia. 
Un progetto molto ambizioso che per certi versi è stato mal gestito.

Parlando però in generale, mi è piaciuto vivere perennemente sul filo del rasoio e arrivare quasi a pensare che il Killer non sia proprio l'ultimo pirla che passava di lì. Diciamo che io sono spesso soggetta ad una specie di attrazione verso i cattivi un filo sadici e quindi, leggere questo libro è stata n'avventura piacevole. Intendiamoci, non è che tifo per loro eh! Però sono stanca di certi Antagonisti che cattivi non sono. Quindi, quando ne trovo uno raccapricciante, faccio festa! 

Mi lascia un pò perplessa quell'aura di "arriverà il secondo volume", forse ho paura della mole che ne verrà fuori ma non posso nemmeno credere che sia finita così. 
Ci sono troppe domande in sospeso.. oppure sono io che sono tardona e non ho saputo trovare le varie risposte.

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(Samuel Johnson)