venerdì 28 luglio 2017

Il karma dell'amore inaspettato

Titolo: Il karma dell'amore inaspettato
Autore: Stefania Serafini 
Pagine: 479
Prezzo: € 10
Uscita: 6 luglio
Londra, giorni nostri. Juliet ha diciassette anni ed è costretta a trasferirsi nella casa del nuovo compagno della madre, dove vive con il figlio, Alexander, un ragazzo bellissimo e dallo sguardo tormentato. Già dal primo incontro la relazione tra Juliet e Alexander è più complicata del previsto: lui è scontroso, arrogante e offensivo. Nei giorni seguenti le cose peggiorano addirittura, dato che frequentano la sua stessa scuola e Alex non si fa sfuggire occasione per prenderla in giro per i suoi risultati scolastici. Juliet ci rimane male, non capisce il motivo di tanto astio e si sfoga con le amiche, ma non dice niente al fidanzato. I brutti voti in fisica e la paura di una punizione spingono Juliet a cercare di persuadere il professore in modo poco ortodosso, Alex la vede e minaccia di spifferare tutto alla madre. Juliet è furibonda, ma la resa dei conti con quel secchione dagli occhi di ghiaccio è ormai vicina… anzi è già cominciata, ed è una guerra fino all'ultimo respiro…
Scarabocchio: Juliet è una giovane ragazza che si piace molto e che vuole divertirsi. Figlia unica e con una madre non più single, sta per trasferirsi nella casa del suo futuro (o forse no) patrigno.
Tutto molto interessante, forse anche un pò eccitate ma l'idea di non aver mai conosciuto il fratellastro, la mette in allarme.
Perchè non si è mai fatto vedere?
Andranno d'accordo?
Ovviamente, no. E già dal loro primo incontro, tra i due nasceranno faville ma anche insicurezza ed a tratti, dell'odio.
Chi è veramente Alexander?
«Perché non mi ringrazi?», chiede lui mentre io continuo a non capire.«Ma di che parli?!».
Non posso fare a meno di notare che Alexander si passa le dita affusolate sul labbro inferiore, prima di tornare a parlare.
«Fallo, Juliet».
«Per cosa dovrei dirti grazie?».
Mi guarda esasperato, e si trattiene a stento dal sollevare gli occhi cielo.
«Ora ti spiegherò perché dovresti ringraziarmi. Tenterò di essere conciso».
Lo vedo voltare il capo e rivolgermi una delle sue occhiate torbide.
«Questa mattina hai trascorso dieci minuti con la tua amica, fingendo di ascoltare cosa aveva da dirti con quegli urletti odiosi che solo lei sa fare, mentre rimuginavi se raccontarle o meno quello che hai fatto con me ieri sera. Potevi passare quel tempo a studiare, ma hai preferito sprecarlo così. Poi ti sei fatta nuovamente chiamare con quei nomignoli odiosi dal tuo ragazzo: persino la tua migliore amica è scappata via disperata. Hai passato due ore con il naso per aria durante il compito in classe e l’unica emozione è stato il messaggio che ti ho mandato io. Mi hai provocato volutamente, perché vuoi scoprire cosa sono capace di fare. Anzi, di farti. E come se non bastasse, in mensa ti sei fatta trattare a dir poco da schifo da un idiota che va in giro con i pantaloni bianchi. Ci mancava solo che ti abbassassi a leccargli le scarpe, Juliet. È stato uno spettacolo imbarazzante. Sei una ragazzina annoiata e stufa di tutto e tra poco passerai qualche ora nel letto tra messaggi sdolcinati con il tuo Chuck e un po’ di gossip inutile. Sapere che ho voglia di averti nuda in camera mia è l’unica vera emozione della tua giornata, Juliet. Quindi… Sì. Ringraziami».
Ve lo dico così, su due piedi e con brutalità.
"Il karma dell'amore inaspettato" ad oggi è il libro più brutto del 2017 e forse, anche del 2016. 
Mi avete già sentito parlare di un libro che non mi piaceva ma questo, credo sia il top in assoluto. 
Da un lato, si legge in un soffio ed è un pregio. 
Dall'altro, vieni divorato dalla voglia di strappare le pagine e mangiartele. 
Ammetto che l'ho finito con la speranza di una spiegazione logica ma ad oggi, non l'ho ancora trovata. 

Come potete leggere dal veloce estratto che ho messo sopra, Alexander è un piccolo saccente che crede, sin nel profondo, di meritarsi ogni "grazie" e forse qualche anche qualche applauso da parte di Juliet, che bovinamente spesso si ritrova a fare ciò che lui ordina. 
Perchè ecco, in questa lettura ho visto molto delle 50 sfumature ma in modo molto più malato. 
«Juliet, ho intenzione di usare questa spazzola su di te».
Chiudo gli occhi.
«E tu starai in rigoroso silenzio. Intesi?».
Stavolta, da parte mia, non c’è inconsapevolezza su quello che sta per succedere, so perfettamente cosa mi farà.
E farà male. Solo che non ho idea di come sia, quindi stringo le palpebre, aspettandomi un dolore lancinante. Annuisco nervosamente, come in preda a un momento di follia.
Quando il primo colpo batte sulla mia pelle nuda, mi stupisco dell’impatto. Leggero e preciso.
Mi aspettavo qualcosa di assolutamente insopportabile, doloroso, invece non lo è stato. Passano cinque secondi e la parte più esterna del mio gluteo destro inizia a pizzicare proprio dove sono appena stata colpita. Sopportabile.
La seconda stoccata fende l’aria causando un suono secco. Arriva in alto, nella zona di pelle coperta dal cotone delle mutande, e mi provoca un pizzicore più immediato, ma pur sempre accettabile.
Per poco non mi scappa una risatina nervosa. Risatina che sparisce totalmente quando il terzo colpo arriva forte e deciso, esattamente nel punto del precedente. Freno l’impulso di gridare per il dolore, ma l’istinto è stato di cacciare un urlo bello grande. Invece non lascio uscire alcun suono dalla bocca, rispettando il “rigoroso silenzio” che Alexander mi ha chiesto; il mio corpo però trema abbastanza, tanto che anche lui si accorge della mia reazione.
Lo sento muovere dei passi intorno a me: fa il giro del letto per arrivare di fronte al mio viso. Alexander mi solleva il mento con due dita, obbligandomi a guardarlo. Sta chiaramente valutando le mie reazioni.
«È troppo, Juliet?».
Soppeso velocemente tutto quello che ho provato, poi rispondo: «No».
«Bene»
Non vi suona familiare? Non sa di "già visto"? 
Non è la parte erotica che mi disturba. Ho letto libri decisamente più scandalosi e non mi sorprende l'uso di una spazzola ma la linea tra perversione e follia, in questo caso è particolarmente sottile. 
Alexander decide di "punire" Juliet per ogni cosa che lui ritiene sbagliata. Che sia una bugia, un brutto voto o l'entrare in camera sua senza permesso... beh, non fa differenza. 
La fa mettere in ginocchio, le lega le mani dietro la schiena e la obbliga a studiare così, lasciandola ad inventarsi un modo per girare pagina. La sculaccia con la spazzola fino a lasciarla dolorante, la sculaccia con la cintura dei pantaloni e mentre fa questo, lui gode ma almeno, non di soddisfa mai. 
Sa che non è una cosa del tutto normale ma non sa trattenersi perché Juliet è una ragazza ribelle. 
Questo tratto di lei però, cozza con il fatto che è attratta da lui. Non se lo sa spiegare ma più lui cerca di allontanarla, più lei vuole esser approvata. 
Un tira e molla tra bugie e dominazione. 

Non saprei cosa salvare della storia perché detto tra noi, vedo solo il lato negativo. 

1 commento:

  1. Praticamente ho letto pure io sto libro...................
    "la linea tra perversione e follia, in questo caso è particolarmente sottile"
    ti adoro.

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“Ciò che è stato scritto senza passione verrà letto senza piacere”
(Samuel Johnson)